Il mito come linguaggio universale, memoria collettiva e fonte inesauribile di ispirazione. È questa la visione che anima il progetto del Mediterraneo Reghion Mito Festival, promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS), con l’obiettivo di creare un osservatorio permanente dedicato al mito classico e alla sua influenza sul pensiero, sull’arte e sulla scienza occidentale.
Un progetto che valorizza il mito come eredità viva
Il Festival intende mettere al centro il mito classico non come reliquia del passato, ma come linguaggio immanente, capace di modellare e ispirare letteratura, arti, filosofia, cosmologia, scienze e persino la terminologia scientifica moderna.

Il mito viene inteso come un archetipo universale, ancora vivo, che ha attraversato i secoli e che continua a risuonare nelle culture contemporanee. Il progetto prevede una ricognizione dei suoi riflessi nell’incessante riprodursi delle sue favole fino ai nostri giorni, riconoscendolo come funzione inalienabile dello spirito umano.
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L’iniziativa si articolerà attraverso workshop, conferenze e incontri con studiosi italiani e stranieri di discipline umanistiche e scientifiche, culminando annualmente nell’organizzazione del Mediterraneo Reghion Mito Festival.
Una rete di collaborazioni istituzionali e culturali
Tra i partner già confermati figurano il Comune di Reggio Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’Università Mediterranea, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio “Francesco Cilea”, il Planetario Pythagoras, la Biblioteca Comunale “P. De Nava”, la Fondazione Lezza-Monaco, il Museo delle Religioni “Pettazzoni” di Velletri, la Società Dante Alighieri di Atene e le delegazioni locali e nazionali dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.
Un comitato scientifico di prestigio
A guidare il comitato scientifico provvisorio sarà la professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’Università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico del CIS e presidente della Sezione Antichistica. Accanto a lei la vicepresidente Anna Maria Urso, ordinario di Filologia classica all’Università di Messina; il segretario del progetto Ottavio Amaro, associato di Composizione architettonica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e la coordinatrice Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS.
Il comitato è arricchito da numerosi studiosi di prestigio: Igor Baglioni, direttore del Museo delle Religioni “Pettazzoni” di Velletri; Maria Caccamo Caltabiano, già ordinario di Numismatica a Messina; Elena Caliri, ordinario di Storia romana a Messina; Daniele Cananzi, docente di Filosofia del diritto e direttore del DiGiES dell’Università Mediterranea; Sotera Fornaro, ordinario di Letteratura greca all’Università della Campania “Vanvitelli”; Giuseppe Gembillo e Giuseppe Giordano, filosofi dell’Università di Messina; Daniele Castrizio, ordinario di Numismatica; Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario Pythagoras; Marina Montesano, ordinario di Storia medievale; Michele Napolitano, ordinario di Letteratura greca all’Università di Cassino; Mario Lentano, ordinario di Letteratura latina all’Università di Siena; Rosa Otranto, associato di Filologia classica a Bari; Natascia Pellè, associato di Papirologia a Lecce; Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia; Fabio Scotto, ordinario di Letteratura francese a Bergamo; Fulvia Toscano, direttrice artistica dei festival Naxoslegge e Nostos; Francesco Zuccarello Cimino e Domenico Cappellano del Touring Club Italiano; Rossella Agostino, presidente di Italia Nostra Reggio Calabria, insieme a numerosi altri docenti e ricercatori italiani e stranieri.
Il 30 settembre la presentazione del progetto al MArRC di Reggio Calabria
Il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza stampa martedì 30 settembre 2025 alle 11, presso la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Diversi gli interventi previsti, tra cui il direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti e altri esponenti di rilievo del mondo istituzionale e culturale della città dello Stretto e non solo.













