Avvenire di Calabria

Karol Wojtyla, figlio della Polonia, appassionato alfiere dell'Europa (unita, dall'Atlantico agli Urali), cittadino del mondo da quando diventò Papa

Oggi è san Giovanni Paolo II, il papa che cambiò la storia

La sua personalità supera ogni lettura particolare. Per tutti, infatti, è «il Papa santo che cambiò la storia». Oggi la Chiesa universale lo festeggia

di Redazione Web

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Oggi è san Giovanni Paolo II. Karol Wojtyla, figlio della Polonia, appassionato alfiere dell'Europa (unita, dall'Atlantico agli Urali), cittadino del mondo da quando diventò Papa. La sua personalità supera ogni lettura particolare: «Il Papa santo che cambiò la storia».

Oggi è san Giovanni Paolo II

Amava la bellezza: la bellezza del Creato, la bellezza della poesia e dell'arte, la bellezza dell'amore. Ma ebbe in sorte di misurari con i volti sfigurati del terrore sanguinario fatto ideologia: prima il nazismo, poi lo stalinismo. Karol Wojtyla nacque il 18 maggio 1920.

L'ostetrica che assistette alla sua nascita, a Katowice, non lontano da Cracovia, ricordava che quando venne al mondo, dalla vicina chiesa parrocchiale risuonavano le litanie mariane.  Preghiera, azione e pensiero furono in lui un tutt'uno. La sete di annunciare il Vangelo fino agli estremi confini della Terra (fece ben 104 viaggi apostolici fuori dall'Italia) lo portò a essere il primo Papa globale della storia.

La sua personalità ha segnato profondamente il Novecento, "il secolo del martirio". Libertà, pace e giustizia: ha dato voce ai perseguitati del secolo scorso risultando determinante per la caduta del Muro e la fine della Guerra fredda. 


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Il dialogo col mondo

Da Papa, più di ogni suo predecessore ha incontrato leader, ma anche donne e uomini comuni. Alcune cifre, rese note da fonti ufifciali vaticane, rendono bene l'idea: alle udienze generali del mercoledì, ad esempio (1166 nel corso del pontificato), hanno partecipato più di 17 milioni e 600 mila pellegrini, senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo del 2000), nonché i milioni di fedeli incontrati nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo.

Numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738 udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 246 udienze e incontri con Primi Ministri.


PER APPROFONDIRE: Giovanni Paolo II e la Chiesa che deve brillare


Il suo amore per i giovani lo ha spinto ad istituire, nel 1985, le Giornate Mondiali della gioventù. Le 19 edizioni della Gmg che si sono tenute nel corso del suo pontificato hanno visto riuniti milioni di giovani in varie parti del mondo. Allo stesso modo la sua attenzione per la famiglia si è espressa con gli Incontri mondiali delle famiglie da lui iniziati a partire dal 1994.

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