Parlamento Ue: in agenda difesa, riarmo, dazi. Colard (portavoce) sul caso Le Pen, “nostro obiettivo è costituirci parte civile”

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(Strasburgo) Parte in salita la sessione plenaria dell’Europarlamento, riunito a Strasburgo da oggi al 3 aprile. Fra i temi in agenda: un dibattito sugli esiti del Consiglio europeo del 20 marzo in cui i 27 leader hanno affrontato i temi del riarmo; gli obiettivi di politica estera e difesa; le strategie per la sicurezza interna; il futuro del settore siderurgico e delle auto alla luce della guerra commerciale scatenata dal presidente Usa Donald Trump. Il nome dell’inquilino della Casa Bianca è risuonato anche in apertura dei lavori, presieduta dalla presidente Roberta Metsola, quando l’eurodeputato danese Villy Sovindal ha affermato che “come danesi e groenlandesi ci sentiamo minacciati da Trump”, chiedendo la solidarietà di tutta l’Ue. Tra gli argomenti spinosi il caso Le Pen: in aula è giunto il nome della leader storica della destra francese, giudicata colpevole da un tribunale del suo Paese, assieme ad altri 8 eurodeputati del Rassemblement, per distrazione di fondi europei.

Nella prima seduta di oggi si sta discutendo di nuova Unione del risparmio e degli investimenti, della situazione degli accademici e ricercatori europei negli Stati Uniti e l’impatto sulla libertà accademica, della necessità di garantire il pluralismo democratico, rafforzare l’integrità, la trasparenza e le politiche anticorruzione nell’Ue.
A proposito della vicenda giudiziaria di Marine Le Pen, a una domanda dei giornalisti, Delphine Colard, portavoce dell’Eurocamera, ha risposto: “Il Parlamento europeo prende nota della sentenza del Tribunale di Parigi di questa mattina che dichiara gli imputati colpevoli di appropriazione indebita. Il nostro obiettivo di costituirci parte civile, come avviene in tutti questi casi, è sempre stato quello di salvaguardare i fondi dei contribuenti europei e il bilancio del Parlamento, in linea con il nostro mandato e le norme vigenti”. Poi ha aggiunto: “Il Parlamento europeo non commenterà altri aspetti del processo, della sentenza o dell’eventuale processo di appello in questa fase”.

Fonte: Agensir
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