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La messa per i lavoratori e l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Sono due le celebrazioni in programma nella giornata del primo maggio nella cattedrale di Prato. Per la Chiesa la festività civile ha un duplice significato: si vuole onorare il mondo del lavoro e la Madonna, alla quale è dedicato tradizionalmente il mese di maggio.
La messa in duomo è alle ore 9,30, celebrata in suffragio di tutte le persone morte sul lavoro. Alla celebrazione sono invitati i lavoratori e le aggregazioni laicali impegnate nel sociale. Presiede il vicario generale della diocesi di Prato, mons. Daniele Scaccini.
Nel pomeriggio il programma è tutto nella tradizione pratese. Alle 17 è prevista la recita del rosario, a seguire si tiene l’ostensione della Sacra Cintola di Maria e poi viene celebrata la messa. Ad officiare il solenne rito mariano sarà il vicario, mons. Scaccini: il vescovo di Prato Giovanni Nerbini infatti è attualmente in Irlanda dove sta partecipando al pellegrinaggio diocesano. Il vicario mostrerà la reliquia mariana dal pulpito di Donatello e, all’interno del duomo, dalla loggia del Ghirlandaio. Per il comune, comproprietario della reliquia simbolo della città insieme alla diocesi, sarà presente l’assessora allo sviluppo economico Benedetta Squittieri.
Come da tradizione i testimoni dell’ostensione saranno due maestri del lavoro del consolato di Prato: Nicola Balzano, ex lavoratore al Jersey Moda, ed Ettore Bertola di Carmignano, ex lavoratore nell’azienda Cromos. Nell’occasione il consolato dei maestri del lavoro donerà un omaggio floreale per l’altare della Cappella del Sacro Cingolo.
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