Russia: cattolici russi in pellegrinaggio giubilare a Roma. Mons. Pezzi (Mosca), “periodo delicato. Offriamo preghiere per la pace”

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“Stiamo attraversando un periodo delicato, e quello che noi possiamo e dobbiamo fare è continuare a pregare e offrire le nostre preghiere per la pace”. A parlare è mons. Palo Pezzi, arcivescovo di Mosca e presidente dei vescovi della Federazione Russa, a margine del pellegrinaggio giubilare della Chiesa cattolica russa. “Siamo a Roma in pellegrinaggio”, spiega al Sir l’arcivescovo. “Questa volta il gruppo è composto da circa un centinaio di pellegrini provenienti da tutta la Russia, da Kaliningrado a Vladivostok. Ci sono cinque vescovi, diversi sacerdoti, religiose ma la stragrande maggioranza sono laici”. Ieri il gruppo è stato ricevuto da Papa Leone XIV. “L’udienza è stata molto bella”, racconta Pezzi. “Ci siamo sentiti innanzitutto accolti. Poi, non so se il Santo Padre sia andato oltre l’ordinario protocollo, ma ha voluto incontrare e parlare, anche se brevemente, con ognuno dei pellegrini presenti. Questa attenzione ci ha colpito profondamente, così come le parole che ci ha rivolto, parole che sono innanzitutto un conforto, ma anche un sostegno e un accompagnamento”. Il Papa ha invitato i fedeli russi ad essere “pietra viva nell’edificio della Chiesa” perchè “ogni pietra – ha detto -, anche se piccola, posta dal Signore nel luogo giusto, svolge un ruolo importante per la stabilità dell’intera costruzione”. “Penso che questo richiamo alla responsabilità di essere “pietre vive” – è il commento dell’arcivescovo – nella costruzione della Chiesa, sia davvero molto importante, soprattutto in questo momento storico che stiamo vivendo”.

Sono giorni intensi per la diplomazia internazionale. Ieri c’è stato un difficile faccia a faccia il presidente Usa Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in vista anche di un probabile vertice a Budapest tra il presidente russo Putin e Trump. “Stiamo attraversando un periodo delicato”, commenta sempre l’arcivescovo Pezzi, “e quello che noi possiamo e dobbiamo fare è continuare a pregare e offrire le nostre preghiere per la pace. Dobbiamo sempre essere attenti ai segni di Dio e pronti a rispondere con la disponibilità che ci viene dai poveri. La Madonna, a Fatima, apparve ai pastorelli. Scelse di parlare ai “piccoli”, agli umili, per trasmettere il suo messaggio di pace. Eppure, quell’evento cambiò letteralmente il mondo. Ecco, oggi abbiamo bisogno di vedere questo miracolo ma dobbiamo essere poveri di spirito per poter riconoscere il suggerimento che ci viene da Dio, attraverso la Madre di Dio”.

Fonte: Agensir

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