San Gaetano Catanoso, oggi la festa del patrono della Città metropolitana

Elevato agli onori degli altari il 23 ottobre del 2005

Chiesa reggina e calabrese in festa: oggi si celebra il ricordo di san Gaetano Catanoso, parroco e confessore instancabile elevato agli onori degli altari il 23 ottobre 2005. Padre Gaetano Catanoso è il patrono della Città metropolitana di Reggio Calabria.

San Gaetano Catanoso, primo prete reggino canonizzato

Il sacerdote originario di Chorio di San Lorenzo, nel cuore dell’area grecanica, è il primo (e al momento unico) prete del capitolo diocesano di Reggio Calabria–Bova a essere canonizzato. Soltanto la scorsa estate, infatti, si è aperta la Causa di Beatificazione per don Italo Calabrò, il pastore degli ultimi.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Oltre alla parrocchia nel cuore di Reggio Calabria intitolata al santo, fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo (1934), di recente si è registrato una nuova dedicazione a padre Catanoso, sempre nella provincia reggina, per l’esattezza a Gioia Tauro. Nel 2017, infatti, su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta è stata benedetta la nuova parrocchia, la prima a sorgere in un luogo sottratto alle grinfie della criminalità organizzata. A Gioia Tauro, così come a Reggio Calabria, quindi, oggi, è un giorno di preghiera e gratitudine per il dono di padre Gaetano Catanoso nel suo servizio ecclesiale. Ordinato sacerdote nel 1902 dal cardinale Gennaro Portanova, per un biennio prefetto d’ordine in Seminario, fu nel 1904, nominato parroco di Pentidattilo. Qui si dedicò interamente alla missione di pastore, condividendo le privazioni, i disagi, le gioie e le pene della sua gente, aiutando le famiglie bisognose e venendo incontro agli ammalati. Per i giovani, che non potevano frequentare le scuole pubbliche, aprì una scuola serale gratuita. Qui inoltre ebbe l’illuminazione per il Volto Santo.

Missionario del Volto Santo

Nel 1918 divenne «Missionario del Volto Santo », iscrivendosi all’arciconfraternita di Tours e l’anno successivo istituì a Pentidattilo la Pia Unione del Volto Santo. Convinto che la rinascita spirituale e morale dei Calabresi non sarebbe stata possibile senza l’attività pastorale dei sacerdoti, promosse l’Opera dei Chierici Poveri, che si proponeva di offrire ai giovani, sprovvisti di mezzi, il necessario per poter raggiungere il Sacerdozio.Dal 1921 al 1940 fu parroco, a Reggio Calabria, della Chiesa della Candelora. Qui si impegnò nell’attività di evangelizzazione, catechesi, delle missioni al popolo, del culto dell’Eucaristia, del ministero delle Confessioni, dell’assistenza ai poveri, ai malati e ai perseguitati, dell’ opera delle vocazioni sacerdotali. Fu anche direttore spirituale del Seminario arcivescovile (1922-1949), cappellano degli Ospedali Riuniti (1922- 1933), confessore degli Istituti Religiosi cittadini e del carcere (1921- 1950), canonico penitenziere della Cattedrale (1940-1963), rettore della Pia Unione del Volto Santo. Negli anni trascorsi a Pentedattilo, a contatto con la difficile realtà sociale e religiosa dell’Aspromonte, cominciò a pensare di dar vita ad una congregazione religiosa femminile, che propagasse la devozione al Volto Santo di Gesù e portasse conforto ai sacerdoti più bisognosi ed aiuto alle parrocchie più sperdute ed abbandonate.

San Gaetano Catanoso e le Suore Veroniche del Volto Santo

Nel 1934, incoraggiato anche da San Luigi Orione, che gli era amico da tempo, fondò le Suore Veroniche del Volto Santo, nel 1953 approvate dall’arcivescovo Giovanni Ferro e, successivamente, anche dalla Santa Sede. Anche nella vecchiaia non tralasciò mai i suoi doveri sacerdotali e i suoi impegni pastorali. Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 4 maggio 1987. È stato canonizzato da Papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2005.


PER APPROFONDIRE: San Gaetano Catanoso, ecco il programma delle celebrazioni


La sua predicazione, i suoi scritti sono un mare di luce e di amore più splendente del mare che circonda la sua terra, dirà di lui Paolo Risso riportando un discorso del Santo: «Se vogliamo adorare il Volto Santo di Gesù e non solo la sua immagine, questo Volto noi lo troviamo nella divina Eucaristia, dove con il Corpo e il Sangue di Gesù, si nasconde sotto il bianco velo dell’Ostia santa, il Volto di Nostro Signore».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Fede in famiglia

Aula G, la fede in famiglia: le vacanze comr occasione per discutere con i giovani di spiritualità

Famiglia risparmio

Vacanze consapevoli: come orientare il riposo estivo verso la sobrietà e la solidarietà concreta

Social media e minori

Social media e minori: le limitazioni europee sull'uso dei device

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email