Avvenire di Calabria

La testimonianza degli alunni e dei docenti dell'Istituto Carducci - da Feltre di Reggio Calabria

Scuola e territorio, sinergie possibili

La dirigente Barberi: «La nostra idea di scuola va oltre l'aula, poniamo attenzione alla crescita globale dei ragazzi»

di Francesco Chindemi

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«La nostra idea di scuola va oltre l’aula. È una scuola davvero aperta a tutti e, come tale, riteniamo debba appartenere a ciascuno». Sonia Barberi è la dirigente dell’Istituto comprensivo “Carducci - da Feltre” di Reggio Calabria.


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Sonia Barberi guida la scuola da due anni, dopo averlo fatto in altrettante importanti realtà scolastiche della città e della provincia. Vi è arrivata nel pieno dell’emergenza covid. Un periodo durante il quale, insieme a tutta la comunità scolastica, «abbiamo “riprogettato” il nostro modo di fare e, soprattutto, essere scuola».

Carducci – da Feltre, scuola aperta al territorio

Una scuola «aperta al territorio, meno autoreferenziale e che opera in sinergia anche con altre realtà esterne al nostro Istituto». C’è, infatti, la consapevolezza che così come la società, anche le esigenze formative degli alunni siano cambiate. E del resto, una scuola dai numeri importanti, come lo è appunto l’Istituto “Carducci - da Feltre” non può restare impassibile da questo punto di vista.

Qui, infatti, sono passate - e continuano a farlo - generazioni di bambini e ragazzi, oggi parte attiva e vitale della città di Reggio Calabria. L’Istituto, diviso in tre plessi, i due vicini “Carducci” e “da Feltre” e il plesso distaccato “Melissari”, accoglie bambini fin dai tre anni, accompagnandoli, per un decennio, lungo un cammino di crescita e formazione, non solo legata all’istruzione e all’apprendimento tradizionale.

Attenzione e cura, i ragazzi come “cristalli”

«Come cristalli ci prendiamo cura dei nostri ragazzi, cercando di valorizzare i loro punti di forza», afferma non a caso Emilia Mazza, docente di italiano alla secondaria dell'Istituto comprensivo Carducci - da Feltre che, insieme ai colleghi anche degli altri cicli, cura le diverse attività non solo curriculari rivolte agli alunni. «Cerchiamo di accompagnare i bambini, in tutta la fase della loro crescita, al fine di farli diventare cittadini consapevoli e responsabili», aggiunge Antonia Libri, responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Carducci”.

L’offerta formativa attenta al contesto sociale

Già nel primo ciclo, sono previsti laboratori di musica, lingua inglese e riciclo creativo. Alla scuola primaria, l’offerta si amplia con ulteriori progetti e attività di cittadinanza, invito alla lettura. I Pon proposti «sono molto interessanti e ci aiutano a crescere», spiega Francesco, alunno della quinta classe. Nicole frequenta, invece, la terza elementare. Insieme ad altri suoi compagni partecipa al Pon “Tutti mouse di biblioteca”: accanto alla lettura, si approfondiscono anche i diritti umani. Non mancano, inoltre, i laboratori linguistici e informatici.

Al passo coi tempi

L’Istituto è scuola “polo” per il rilascio delle certificazioni “Cambridge” ed “Ecdl”. Non mancano i percorsi musicali di violino, pianoforte, sassofono, percussioni e chitarra oltre alla musica d’insieme. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata agli sport. Diversi i percorsi avviati che abbracciano diverse discipline, praticate sia in orario curriculare, ma anche pomeridiano: dalla pallavolo, al tennis tavolo, fino al badminton.


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 Si studia anche giornalismo, inclusione e compostaggio. «In questo momento stiamo lavorando ad altri progetti, volti ad arricchire ulteriormente la nostra offerta formativa, già ricca», dice Cetti Cuzzocrea, direttore amministrativo della Carducci - da Feltre, nell’anticipare inoltre quelli che saranno i prossimi investimenti per il rinnovo della dotazione strumentale e digitale, «oggi come non mai indispensabile».

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