Avvenire di Calabria

Francesco ha concluso l'udienza del mercoledì in Aula Paolo VI chiedendo ai presenti di pregare la Madonna per le vittime della guerra

Ucraina, la preghiera del Papa all’udienza del mercoledì

Le parole del Pontefice: «Non c’è vittoria in una guerra, tutto è sconfitto. La guerra è una sconfitta dell'umanità»

di M. Michela Nicolais*

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi in Aula Paolo VI chiedendo ai presenti di pregare la Madonna per le vittime della guerra in Ucraina, con la quale "tutto si perde". Dedicata all'eredità della vecchiaia, a partire dal Cantico di Mosè, l'udienza di oggi.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


«Vorrei fare un minuto a ricordare le vittime della guerra». È l’invito del Papa, al termine dell’udienza di oggi, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana. «Le notizie delle persone isolate, delle persone che fuggono, delle persone morte, delle persone ferite, tanti soldati caduti di una parte e dell’atra sono notizie di morte», ha proseguito Francesco.

«Chiediamo al Signore della vita che ci liberi da questa morte della guerra», l’appello: «con la guerra tutto si perde, tutto. Non c’è vittoria in una guerra, tutto è sconfitto. Il Signore invii il suo Spirito perché ci faccia capire che la guerra è una sconfitta dell’umanità, che abbiamo bisogno di sconfiggere tutti, facendo la guerra, un bisogno che ci distrugge, e ci liberi da questo bisogno di autodistruzione».

Guerra in Ucraina, la preghiera del Papa

«Preghiamo perché i governi capiscano che comprare armi e fare armi non è la soluzione al problema», l’appello del Papa che ha aggiunto: «La soluzione è lavorare insieme per la pace, e come dice la Bibbia fare delle armi strumenti per la pace».


PER APPROFONDIRE: In preghiera per la Pace, la Chiesa reggina in comunione col Papa


«L’odio e la rabbia alla guerra io l’ho imparato da mio nonno, che aveva fatto il Piave nel 1914», ha rivelato Francesco nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata all’eredità della vecchiaia. «Lui me l’ha trasmesso – ha proseguito il Papa – perché mi ha raccontato le sofferenze della guerra. E questo non si impara dai libri, si impara così, dai nonni ai nipoti: la trasmissione dell’esperienza di vita dai nonni ai nipoti è insostituibile».

*Sir

Articoli Correlati

50 anni fa a Riace il ritrovamento dei Bronzi

Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace.