Dalla riorganizzazione delle aree mercatali alla vocazione turistica Alex Tripodi, neo assessore alle Attività produttive traccia un bilancio del primo mese di lavoro
A un mese dal suo insediamento, il neo assessore alle Attività produttive del Comune di Reggio Calabria Alex Tripodi traccia un primo bilancio del lavoro avviato. Un confronto che affronta lo stato dei dossier aperti, il riordino dei mercati cittadini e le prospettive di sviluppo del commercio locale.
Assessore Tripodi, sicuramente si è dato delle priorità. Su cosa si è messo subito al lavoro?
I dossier del settore sono molteplici e gli uffici, sin da subito, mi hanno reso partecipe di quanto è stato fatto. Insieme stiamo programmando, attraverso step ben definiti, il completamento di alcune attività e, contestualmente, la pianificazione di iniziative ritenute prioritarie per lo sviluppo economico della città. Ci muoviamo all’interno di una cornice complessa, segnata da criticità evidenti come la crisi del commercio e l’emigrazione giovanile. Allo stesso tempo, è innegabile che in questi anni l’amministrazione Falcomatà abbia svolto un ruolo importante nell’affrontare problemi strutturali della città. Mi impegnerò a contribuire a portare a compimento questi obiettivi.
Tra le sue prime priorità c’è il riordino dei mercati cittadini. Come si procederà?
Da anni gli operatori attendevano la conclusione dell’iter di programmazione, che si perfezionerà con una procedura a evidenza pubblica. Un passaggio essenziale per garantire legalità, trasparenza ed efficienza del servizio mercatale, ma anche pari opportunità per tutti gli operatori e convenienza per gli utenti, favorendo acquisti a prezzi competitivi in una fase segnata dall’inflazione.
Abbiamo reinterpretato il ruolo dei mercati come luoghi di sostenibilità, spazi di rigenerazione urbana e poli di inclusione sociale. L’obiettivo è rafforzare la filiera corta locale, promuovere il rapporto diretto tra produttore e consumatore, contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri e alla coesione sociale. Il mercato contemporaneo non è solo un elemento di sostegno all’economia locale, ma uno strumento capace di incidere sui processi urbani, come dimostrano esempi significativi quali Porta Palazzo a Torino, Campo de’ Fiori a Roma, Portobello Road Market a Londra o il Mercado de El Rastro a Madrid.
Un capitolo a parte meriterebbe Piazza del Popolo. C’è un’idea che ne preservi parte della sua identità mercatale?
Su Piazza del Popolo è in corso un’interlocuzione tra l’amministrazione comunale e il proprietario dell’area, l’Agenzia del Demanio, finalizzata a una valorizzazione dello spazio che ne restituisca pienamente il valore dal punto di vista culturale, storico e artistico.

Reggio Calabria vive soprattutto di piccole e medie attività commerciali, spesso in difficoltà. Quali misure e provvedimenti intende mettere in campo, anche in termini di visione e prospettiva di sviluppo?
La visione che stiamo costruendo considera il commercio come parte integrante di una strategia che tiene insieme sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e coesione sociale. Puntiamo sul commercio di prossimità, sulla valorizzazione delle botteghe artigiane, delle arti e dei mestieri tradizionali. Accanto ai contributi economici, stiamo lavorando su forme di sostegno alternative, legate alla visione, all’accompagnamento e al supporto concreto delle attività. Nelle prossime settimane presenteremo un piano da condividere con associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, commercianti e città.
Quali altre iniziative avete pensato per coinvolgere ancora di più le associazioni di categoria?
Stiamo lavorando alla costruzione di una consulta permanente delle associazioni di categoria che vada oltre la semplice consultazione formale. L’idea è creare uno spazio stabile di confronto, un osservatorio capace di monitorare dati e flussi economici e un laboratorio in cui possano nascere proposte condivise. Questo consentirà di accorciare i tempi di concertazione e favorire una collaborazione più strutturata tra associazioni e istituzioni, rendendo più efficace il processo decisionale.
Quali altri obiettivi vi siete dati per i prossimi mesi?
Accanto alle misure che verranno presentate a breve, stiamo lavorando su iniziative dedicate alla valorizzazione dei prodotti locali e a chilometro zero, volte anche a incentivare l’occupazione, in particolare giovanile, e a rafforzare le attività economiche sia nelle periferie sia nel centro storico, attraverso azioni mirate del Comune e l’utilizzo di fondi comunitari. Un percorso che intreccia commercio e turismo, con l’obiettivo di riattivare il tessuto sociale ed economico e rendere Reggio Calabria più attrattiva, capace di generare sviluppo e nuove opportunità.













