«Dobbiamo essere consapevoli e lottare insieme per un’Italia più giusta e libera»
Oramai, troppo spesso la nostra generazione è giudicata insensibile a molti temi, come la legalità e l’impegno civile. Non è così! È vero, ne parliamo poco e molte volte appariamo indifferenti e menefreghisti. Ammettiamo che non sono tanti i telegiornali che seguiamo, ma siamo convinti che vivere nella legalità sia la scelta giusta. Tra le tante sfaccettature che l’illegalità propone questa volta vogliamo scrivere cosa pensiamo della mafia e come possiamo superarla.

Per noi, da studenti di terza media quali siamo, la mafia è un cancro che si diffonde e rovina l’Italia. Usa la violenza, l’omertà e la corruzione per raggiungere i suoi scopi e soprattutto per rubare il futuro a noi giovani e impedire lo sviluppo del nostro Paese. È grande nemica della legalità e calpesta nel quotidiano la dignità delle persone. Di fronte a questo problema, la soluzione è l’unità. A scuola impariamo la storia di grandi uomini che sono stati un esempio come Falcone e Borsellino, che hanno capito che la mafia si combatte solo se si è coesi.
PER APPROFONDIRE: L’undicesimo gioco (di Abulafia) a Palazzo Alvaro
“Unito” significa non dividersi, non avere paura, ma fare fronte comune non solo contro le mafie ma contro l’illegalità in generale. L’unione fa la forza. Se tutti noi, come cittadini, ci uniamo, denunciamo e camminiamo a testa alta, possiamo sconfiggerla. Dobbiamo essere consapevoli e lottare insieme per un’Italia più giusta e libera.
*Istituto San Vincenzo













