Avvento e Giubileo, quattro settimane da vivere alla luce della Speranza

Preparare la venuta del Salvatore significa preparare un mondo più abitabile per Lui e per i fratelli
Avvento Natale

Un invito a ricalibrare lo sguardo interiore, passando dal frastuono delle vetrine al silenzio dell’attesa, per prepararsi a un incontro che è promessa viva, libertà da conquistare ogni giorno

Le luminarie dei negozi tentano già di abbagliare i passanti, nel tentativo di indurre all’acquisto e di invogliare alla corsa al regalo, eppure il tempo liturgico dell’Avvento invita a un passo diverso di preparazione al Natale, più lento e profondo. Quest’anno, inoltre, il Giubileo della Speranza arricchisce e aggiunge all’attesa del Natale, la connotazione della Speranza: è un invito a ricalibrare lo sguardo interiore, passando dal frastuono delle vetrine al silenzio dell’attesa, per prepararsi a un incontro che è promessa viva, libertà da conquistare ogni giorno.



Vivere bene l’Avvento nel 2025 significa coniugare la vigilanza, tipica di questo tempo, con il pellegrinaggio spirituale che l’Anno Santo propone. Non si tratta di un “Natale anticipato”, come la mentalità consumistica vorrebbe imporre, ma di una palestra esigente per il cuore. È il tempo in cui la Chiesa si esercita a desiderare: in un mondo saturo di risposte immediate e gratificazioni istantanee, l’Avvento recupera il valore del “non ancora”, della promessa che deve compiersi e che chiede spazio per essere accolta. Tra i tanti “silenzi” che siamo chiamati ad assumere, c’è anche quello digitale: decidere di ridurre l’intrattenimento compulsivo per fare posto a una visita, a una chiamata di pace, a un tempo di lettura, è già liturgia della vita. Chi abita i social con stile evangelico condivide contenuti che costruiscono, pubblica storie che curano. È un piccolo digiuno che allena a un uso più umano dei mezzi e restituisce alla relazione il primo posto, per impedire che il rumore continuo rubi lo spazio dell’incontro.

Quest’anno, la preparazione alla venuta del Signore si innesta direttamente sul tema giubilare. Papa Francesco, nella Bolla di indizione Spes non confundit, ha indicato dei temi che oggi sono per noi una bussola, ci ha definiti, infatti, «Pellegrini di speranza». L’Avvento diventa così il sentiero privilegiato di questo pellegrinaggio, non si può essere pellegrini senza essere in cammino, e non si può essere cristiani senza attendere Colui che viene. La speranza, virtù spesso dimenticata o confusa con un vago ottimismo, torna ad essere protagonista. Come ha ricordato Bergoglio, e come continuamente ci conferma Prevost, essa si fonda sulla certezza che Dio entra nella storia e la guida. Celebrare l’Avvento in quest’anno giubilare significa, quindi, rifiutare la rassegnazione di fronte alle oscurità del presente: è un atto di resistenza spirituale.


PER APPROFONDIRE: Il panettone della solidarietà che unisce Reggio Calabria al Vietnam


Mentre il Giubileo invita alla riconciliazione e a varcare la Porta Santa come segno di conversione, l’Avvento offre gli strumenti concreti per preparare il terreno: una preghiera più intensa che vince la distrazione, un ascolto della Parola che si fa carne, e una carità operosa che traduce l’attesa in gesti concreti. C’è poi una dimensione dell’Avvento che non deve essere trascurata: quella comunitaria. Preparare la venuta del Salvatore significa preparare un mondo più abitabile per Lui e per i fratelli. Questa settimana che abbiamo davanti segna l’ultima rampa di scale prima dell’inizio del cammino: l’opportunità è quella di non arrivare alla mangiatoia con il fiato corto della corsa ai regali, ma con il respiro profondo di chi ha saputo attendere, vegliare e, soprattutto, sperare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
battesimo

In famigia - Il valore del Battesimo tra riscoperta della Grazia e importanza di festeggiare l’anniversario della rinascita

FINALE REGIONALE DAMA reggio calabria

Gli alunni dell’I. C. “Catanoso - De Gasperi - S. Sperato - Cardeto” conquistano la finale dei Giochi scolastici di dama

bambini e internet

Bambini e internet: gestire l'accesso dei minori ai contenuti espliciti

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email