Dispersione scolastica a Reggio Calabria, Nucera: «Puntare sugli omnicomprensivi»

Si tratta di percorsi di istruzione che abbracciano tutti i cicli scolastici: dall’infanzia all’istruzione superiore

«I dati sulla dispersione scolastica devono indurre non solo a riflessioni, ma anche all’individuazione delle cause e all’attuazione di azioni concrete e sinergiche per prevenire e intervenire sui problemi», è quanto ha motivo di ritenere l’assessore alla pubblica istruzione del comune di Reggio Calabria, Lucia Nucera.

L’assessore all’istruzione del comune di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera nel commentare la situazione nella nostra città che ha visto coinvolti negli ultimi tempi giovanissimi in episodi di violenza, propone delle possibili azioni da realizzare: «Il fenomeno della dispersione scolastica-dice l’assessore – non deve solo essere riaffermato in maniera sterile, ma occorre che ci siano interventi sinergici che coinvolgano più soggetti che operano in rete al fine di non demandare al solo comparto scuola, già gravemente oberato con la pandemia, di ogni azione educativa e preventiva».


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Secondo Lucia Nucera, «la costituzione di un istituto omnicomprensivo come previsto dal MIUR, in ognuna delle zone della città maggiormente a rischio potrebbe essere di supporto ai ragazzi comprendendo in unica scuola la frequenza dall’infanzia alle superiori. A questo – prosegue Lucia Anita Nucera – è necessario aggiungere a mio avviso nuovi indirizzi affinché tutti possano avere la possibilità di accedere a determinate aree come musica, arte, lingue». 

All’interno della scuola, poi, è altrettanto essenziale, a detta ancora dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Reggio Calabria, «istituire come già era stata prevista, la figura del referente sulla dispersione scolastica con il compito di monitorare giornalmente i ragazzi e i singoli casi. I casi di violenza da parte di giovanissimi – afferma l’assessore Nucera – nella nostra città, richiedono una risposta immediata e unitaria da parte di tutti, affinché ci sia un reale supporto con percorsi di rieducazione e anche di supporto dei giovani e delle  famiglie».


PER APPROFONDIRE: Dispersione scolastica a Reggio Calabria, Maesano: «La via maestra è la bellezza»


«Il compito non può essere demandato alla sola scuola, ma richiede un impegno comune per evitare che altri giovanissimi trovino normale usare la violenza nella loro quotidianità. Inoltre -conclude Lucia Anita Nucera- vorrei rivolgere un augurio a tutti gli studenti delle scuole di primo e secondo che saranno impegnati con gli esami di Stato. A loro dico che questa è una prima tappa della vita a cui ne seguiranno tante altre e che sicuramente onereranno il loro impegno come hanno fatto durante il loro percorso scolastico».

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