I giovani volontari del Servizio Civile Universale, grazie alla collaborazione tra l’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria-Bova e l’associazione M.O.C.I., sono impegnati in un percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio documentale cittadino. Attraverso attività di catalogazione, digitalizzazione e accoglienza dell’utenza, i ragazzi contribuiscono a rendere accessibili le fonti della memoria locale, affiancando al lavoro d’archivio momenti di formazione e iniziative di solidarietà.
La valorizzazione del patrimonio documentale cittadino
L’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria-Bova è da anni impegnato nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio documentale e culturale custodito nel territorio cittadino. Un impegno che si realizza anche grazie alla collaborazione con l’associazione M.O.C.I., realtà attiva nel campo della cooperazione allo sviluppo e della promozione di percorsi educativi e culturali, sia a livello internazionale sia locale. Da questa sinergia nasce il coinvolgimento di giovani operatori volontari del Servizio Civile Universale, che contribuiscono a rendere vivo e accessibile il patrimonio archivistico e bibliotecario. L’obiettivo è valorizzare l’identità del territorio, la sua storia e la sua fisionomia culturale, creando nuove opportunità di fruizione dei documenti conservati in archivio, autentiche fonti della memoria e della storia reggina. I volontari diventano così testimoni privilegiati di documenti antichi e moderni, attraverso i quali è possibile leggere e interpretare le trasformazioni del territorio nel corso del tempo. Grazie anche al supporto delle tecnologie digitali, l’Archivio Storico Diocesano promuove nuove modalità di accesso alla memoria storica, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e sviluppando strategie innovative di comunicazione e narrazione. In questo modo si rende evidente l’utilità culturale e sociale di un luogo che custodisce testimonianze fondamentali per la comprensione della storia locale.
Le attività quotidiane tra catalogazione e accoglienza
Durante l’anno di servizio civile, il percorso dei volontari si concentra sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. Le attività quotidiane sono molteplici e spaziano da mansioni tecniche a compiti di front-office: dall’accoglienza e supporto all’utenza all’assistenza a ricercatori, studiosi e volontari nella consultazione dei fondi archivistici. Una parte significativa del lavoro riguarda la gestione documentale e la digitalizzazione dei materiali, operazioni fondamentali per garantirne la conservazione nel tempo. I volontari partecipano inoltre alle attività di riordino e inventariazione dei volumi in entrata, alla catalogazione sistematica dei testi e al loro corretto posizionamento negli scaffali. Tra le attività più rilevanti vi è anche la trascrizione dei fondi parrocchiali e il successivo inserimento dei dati nella piattaforma CEIAr, software utilizzato per supportare il lavoro archivistico nelle procedure di descrizione e riordino del materiale documentario. A queste attività si affianca la collaborazione nell’organizzazione degli eventi promossi dall’Archivio, come mostre e visite guidate dedicate alla scoperta di documenti di particolare interesse storico. Attraverso queste esperienze i volontari hanno l’opportunità di svolgere concrete attività da operatori culturali nel settore dei beni culturali e di conoscere dall’interno il funzionamento di un archivio storico. Il servizio civile diventa così un’importante occasione di crescita personale e professionale, capace di orientare i giovani verso possibili percorsi lavorativi legati ad una testimonianza di civiltà. Il contributo dei volontari si inserisce inoltre in una prospettiva più ampia: rafforzare la percezione del sapere come valore condiviso e fondamentale per lo sviluppo della comunità. Attraverso la scoperta, lo studio e la valorizzazione dei documenti legati alla storia locale, diventano infatti un motore essenziale per il progresso del territorio reggino e delle comunità che lo abitano.
La formazione generale e le iniziative di solidarietà
Accanto alle attività pratiche, il percorso di servizio civile prevede anche momenti di formazione generale su temi importanti come la sicurezza sul lavoro, la cittadinanza attiva e la protezione civile, oltre ad approfondimenti di cultura generale che contribuiscono a rafforzare la consapevolezza del ruolo del volontario nella società contemporanea. Un esempio concreto dell’impegno dei volontari è rappresentato dalla giornata di raccolta fondi organizzata presso il negozio Giocart. L’iniziativa ha lo scopo di sostenere le popolazioni più bisognose dell’Africa. Questa giornata non rappresenta soltanto un momento di solidarietà, ma anche un’occasione di collaborazione e creatività, in cui ogni piccolo gesto contribuisce a un obiettivo più grande: rendere il Natale più speciale per chi vive in condizioni di difficoltà. Il periodo di Servizio Civile si rivela quindi un’esperienza profondamente formativa. Il lavoro svolto all’interno dell’Archivio non è soltanto una mansione tecnica, ma un vero e proprio atto di cura verso la storia e la memoria della comunità. La collaborazione con il direttore e il confronto con le realtà culturali vicine, come il Museo, rendono questo percorso un tassello fondamentale per la crescita futura dei volontari, lasciando in loro una maggiore consapevolezza del valore della memoria storica e del suo ruolo nella costruzione del futuro.
* Annarita Maria Idone, Giada Pamela Inguardia, Samuele Maria Nigero, Rosanna Vazzana













