La partecipazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria all’ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo di Milano offre l’occasione per tracciare un bilancio sulle strategie di promozione territoriale messe in campo dall’ente. Al centro dell’attenzione, durante la tre giorni fieristica lombarda, vi è stata la narrazione di un territorio che punta a rinnovare la propria offerta attraverso la valorizzazione delle sue specificità paesaggistiche ed enogastronomiche. L’obiettivo dichiarato è quello di posizionare l’area metropolitana come una destinazione competitiva nel panorama del Mezzogiorno, facendo leva su asset identitari quali il mare, i borghi storici e i cammini culturali. A margine dell’evento, il consigliere delegato Domenico Mantegna ha analizzato i risultati ottenuti in termini di interesse da parte di buyer e visitatori, delineando contestualmente le linee guida per lo sviluppo futuro del comparto turistico locale.
Un approccio autentico all’ospitalità
“Nello scenario internazionale della Bit di Milano, la Città Metropolitana si è presentata al mondo come una cartolina di indiscutibile bellezza, nella quale è stato facile scorgere un approccio autentico d’ospitalità e, al contempo, un bagaglio sconfinato di unicità, paesaggistiche ed enogastronomiche” – sono le parole del Consigliere delegato Domenico Mantegna a margine della partecipazione della Città Metropolitana alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
“Durante le tre giornate – ha aggiunto – si è registrato un flusso imponente di visitatori, addetti ai lavori e importanti buyer internazionali, che ha certificato la grande capacità attrattiva della Città Metropolitana, e soprattutto della strategia di profondo rinnovamento dell’offerta turistica in grado di raccontare i nostri territori come destinazioni apprezzabili e competitivi, anche rispetto ad altre importanti mete del Sud del Paese. Mare, borghi, cammini culturali e cucina identitaria sono il paradigma irrinunciabile dell’offerta della Città Metropolitana, che ha fatto bella mostra della sua Anima Autentica, nell’appuntamento più importante per l’industria del turismo, qual è la BIT di Milano”.
Pianificazione e turismo esperienziale
“Un settore – Mantegna riferendosi al turismo attrattivo – che consideriamo strategico, perché strutturato e pianificato attraverso alcuni interventi mirati, come la diversificazione e la destagionalizzazione dell’offerta, la qualità dell’accoglienza, la valorizzazione delle aree interne, l’integrazione sociale senza mai rinunciare allo sviluppo sostenibile dei territori. Questa visione, ovviamente, non sacrifica il turismo esperienziale, attraverso cui vengono messi in rete, in un unico quadro economico, la capacità di generare valore diffuso e soprattutto la consapevolezza di nuove opportunità per le imprese del settore e per la filiera dell’intero comparto”.
Relazioni e investimenti
“Un’impostazione – conclude – che conferma come, grandi eventi come quello della Bit, siano ormai parte integrante della promozione turistica dei nostri territori, perché rappresentano l’occasione di generare relazioni, contratti e investimenti e, soprattutto, affrontare con tutti i partner nazionali ed internazionali, i grandi temi del turismo contemporaneo”.













