Martedì 14 aprile, il Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale della Calabria ospiterà la presentazione del saggio di Francesco Mario Casile dedicato alle radici orientali del territorio. L’incontro, curato dal Circolo Culturale “Apodiafazzi” in sinergia con l’Ufficio per l’Ecumenismo della Diocesi, esaminerà l’impatto storico e culturale del monachesimo italo-greco, avvalendosi del contributo di studiosi, ricercatori ed esponenti religiosi per tracciare un quadro completo di questa eredità ancora tangibile.
Il dibattito culturale a Palazzo Campanella
Il legame millenario tra la Calabria e l’Oriente cristiano torna al centro del dibattito culturale con la presentazione del volume di Francesco Mario Casile, «La spiritualità bizantina in Calabria “ponte” tra Oriente e Occidente». L’appuntamento è previsto per martedì 14 aprile, a partire dalle 16:45, presso il Polo Culturale “Mattia Preti”, all’interno di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria. A promuovere l’iniziativa è il Circolo Culturale “Apodiafazzi”, in collaborazione con l’Ufficio per l’Ecumenismo della Diocesi di Reggio Calabria – Bova. L’autore, diacono e direttore dello stesso Ufficio diocesano per l’Ecumenismo, affronta nel testo un tema che affonda le radici nella storia della Calabria: la presenza bizantina come elemento di incontro tra due mondi, quello orientale e quello occidentale, che in Calabria hanno trovato un terreno di dialogo fecondo.
I relatori dell’incontro
Il pomeriggio si aprirà con l’intervento di don Antonino Pangallo, parroco del Santuario “San Paolo Apostolo” alla Rotonda. A seguire, le relazioni di padre Pasquale Triulcio, direttore dell’Archivio Diocesano, e di padre Sergej Tikhonov, maestro iconografo, che interverrà sul tema delle “perle spirituali” dei santi italo-greci. Il dr. Alfonso Picone Chiodo, ricercatore, proporrà una riflessione sulla natura nelle vite dei santi bizantini, mentre il dr. Carmelo Giuseppe Nucera, presidente del Circolo Culturale “Apodiafazzi”, completerà il quadro degli interventi. A chiudere l’incontro saranno i ringraziamenti e le conclusioni dello stesso Casile.
Una prospettiva contemporanea
La varietà delle voci chiamate a confrontarsi sul volume — dalla ricerca storica all’iconografia, dalla spiritualità alla conoscenza del territorio — segnala la volontà di restituire al tema bizantino una lettura capace di parlare alla sensibilità contemporanea. Per una terra che porta ancora nel paesaggio, nei toponimi e nella devozione popolare le tracce di quella stagione, l’occasione merita attenzione.













