Le ultime novità dell’intelligenza artificiale: Antropic supera OpenAi tra i clienti aziendali

L’ultimo rapporto stilato da Ramp sull’adozione degli strumenti tecnologici segna una variazione nel mercato dei servizi alle imprese, rilevando come Anthropic abbia superato OpenAI grazie all’espansione del suo strumento Claude Code all’interno di vari reparti lavorativi non strettamente tecnici. Nel medesimo contesto di riorganizzazione settoriale, Amazon ha scelto di sostituire il precedente chatbot con la nuova architettura “Alexa for Shopping”, finalizzata a centralizzare la ricerca e la gestione telematica degli acquisti. Sul versante dell’infrastruttura tecnica, la startup Adaption ha introdotto una soluzione progettata per automatizzare e semplificare l’addestramento dei software, mentre i mercati finanziari registrano la crescita della capitalizzazione di Nvidia, arrivata alla quota di 5.500 miliardi di dollari durante una fase di incontri istituzionali commerciali tra Stati Uniti e Cina.

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I dati sull’adozione aziendale dei servizi Anthropic e OpenAI

Per la prima volta Anthropic ha superato OpenAI tra i clienti aziendali: il dato arriva dall’ultimo AI Index pubblicato da Ramp, piattaforma fintech che monitora le spese aziendali di oltre 50mila imprese statunitensi…ad aprile il 34,4% delle aziende sosteneva dei costi per i servizi di Anthropic, contro il 32,3% di OpenAI, appena un anno fa la proporzione era invertita, con OpenAI al 32% e Anthropic sotto l’8%. La crescita è stata trascinata soprattutto da Claude Code, lo strumento di programmazione assistita di Anthropic, che ha permesso l’adozione dell’Ai al di là dei reparti tecnici, sbarcando negli uffici legali, in quelli finanziari e nei laboratori di ricerca. L’economista di Ramp, Ara Kharazian, ha segnalato però tre rischi per Anthropic: i costi crescenti, i recenti problemi di stabilità del servizio e un modello di prezzi basato sui token (le unità di testo elaborate) che potrebbe rivelarsi problematico. OpenAI, dal canto suo, resta il marchio più riconosciuto tra i consumatori di intelligenza artificiale e ha recentemente lanciato Codex, il proprio strumento per sviluppatori alternativo a Claude Code, con l’obiettivo di recuperare terreno.

La transizione di Amazon verso Alexa for Shopping

Ma parliamo adesso di shopping online. Amazon ha compiuto una mossa importante: ha ritirato dalla sua piattaforma il chatbot Rufus, utilizzato da oltre 300 milioni di persone nel 2025, e lo ha sostituito con «Alexa for Shopping», un assistente che incorpora le competenze di Rufus sulla ricerca di prodotti e unisce anche la memoria personalizzata di Alexa+: il nuovo sistema segue l’utente da un dispositivo all’altro, ricorda gli acquisti, confronta i prezzi e può persino comprare automaticamente un articolo quando raggiunge il prezzo desiderato. Con la funzione «Buy for Me», inoltre, Alexa può completare acquisti anche su siti di altri rivenditori…la scelta di Amazon risponde, ovviamente, alla concorrenza di ChatGPT, Gemini e Perplexity: tutti questi strumenti, negli ultimi mesi hanno introdotto funzioni per lo shopping nei propri assistenti Ai.

L’automazione dell’addestramento dei modelli con AutoScientist

Segnaliamo anche che la startup Adaption, fondata da Sara Hooker, già vicepresidente incaricata per la ricerca e lo sviluppo in Cohere, ha presentato AutoScientist, un sistema che automatizza l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale: oggi solo poche migliaia di esperti al mondo sanno come addestrare un modello avanzato, e quasi tutti lavorano nei grandi laboratori delle Bigh Tech. AutoScientist, invece, punta a ribaltare lo stato di fatto, ottimizzando contemporaneamente i dati e i parametri del modello in addestramento. Nei test interni, i risultati hanno superato del 35% quelli ottenuti dagli stessi ricercatori umani di Adaption, con tassi di successo passati dal 48% al 64% in otto settori diversi, compresi finanza e sanità.

Il record finanziario raggiunto da Nvidia

Nvidia, nel frattempo, è diventata la prima azienda della storia a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 5.500 miliardi di dollari: il titolo, infatti, è salito al massimo storico di 227,16 dollari per azione…il record è stato raggiunto mentre l’amministratore delegato Jensen Huang si trovava in Cina al seguito della delegazione guidata dal presidente Trump per incontrare Xi Jinping, è un momento delicato per le esportazioni di chip avanzati verso Pechino.

Le dinamiche evolutive del mercato tecnologico

Le notizie di oggi dimostrano, ancora una volta, che il settore Ai vive di movimenti rapidissimi: i rapporti di forza possono ribaltarsi nel giro di poche settimane ed ogni impresa, grande o piccola, è chiamata a fare i conti con strumenti che rivoluzionano il modo di lavorare, progettare, comprare ed elaborare conoscenza.

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