L’invito dell’Accademia della Lingua Siciliana alle realtà calabresi per la tutela dei dialetti nel nuovo Coordinamento nazionale

La nascita del Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD) segna un passaggio rilevante per la tutela delle varietà locali nel panorama italiano, coinvolgendo direttamente anche il patrimonio linguistico della Calabria. L’organismo, nato dalla sinergia di otto associazioni nazionali, si pone l’obiettivo di colmare il vuoto normativo per le lingue storiche non incluse nella legge 482 del 1999. In questo contesto, l’Accademia della Lingua Siciliana assume un ruolo di ponte per il territorio calabrese, richiamando l’attenzione sulla classificazione internazionale UNESCO e ISO che inserisce i dialetti della Calabria centro-meridionale nel perimetro della lingua siciliana. L’invito rivolto alle realtà associative locali è quello di confluire in una rete strutturata per promuovere il valore del multilinguismo e contrastare il rischio di estinzione delle parlate regionali attraverso il dialogo istituzionale e la ricerca scientifica.

Seguici su WhatsApp

La nascita del CLIRD e la tutela delle lingue storiche

La Giornata Internazionale della Lingua Madre di quest’anno ha segnato una svolta per il patrimonio linguistico italiano: è nato il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD), il primo organismo nazionale dedicato alle otto lingue storiche non tutelate dalla legge 482/1999. A fondarlo sono state otto associazioni rappresentative delle seguenti otto lingue: emiliano, ligure, lombardo, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano e veneto. Presidente del CLIRD è stato eletto Alessandro Mocellin, mentre il Direttore del Collegio Scientifico è Aurelio La Torre. Il CLIRD nasce con un obiettivo chiaro: riportare al centro del dibattito pubblico il valore del multilinguismo italiano e promuovere iniziative concrete per la tutela delle lingue storiche. Una visione condivisa che guarda all’Europa, alla scuola, ai media e alle comunità di emigrati, con l’intento di restituire dignità giuridica e sociale a patrimoni linguistici spesso relegati ai margini e oggi sempre più – secondo il recente rapporto ISTAT – a rischio di estinzione.

L’identità linguistica calabrese nel contesto nazionale

Il ruolo dei dialetti della Calabria nel CLIRD: una presenza riconosciuta a livello internazionale Un aspetto di particolare rilievo, spesso ignorato nel dibattito pubblico, riguarda i dialetti calabresi, che rientrano a pieno titolo nel perimetro del CLIRD. Infatti, tra i fondatori del Coordinamento figurano anche l’Accademia della Lingua Siciliana e l’Accademia Napoletana, come rappresentanti, rispettivamente, della lingua siciliana e della lingua napoletana, intese secondo la definizione dell’UNESCO. Le classificazioni internazionali dell’UNESCO e dell’ISO collocano i dialetti della Calabria centro-meridionale all’interno della lingua siciliana (o “meridionale estremo”), mentre quelli della Calabria settentrionale rientrano nell’area linguistica napoletana. Queste collocazioni sono un dato tecnico-linguistico riconosciuto dagli organismi internazionali che si occupano di catalogazione e tutela delle lingue del mondo. Ciò significa che, nel quadro del CLIRD, i dialetti calabresi sono pienamente considerati e rappresentati.

Collaborazione tra associazioni e istituzioni

L’invito dell’Accademia della Lingua Siciliana alle associazioni calabresi Proprio in virtù di questo riconoscimento, il Presidente dell’Accademia della Lingua Siciliana, Fonso Genchi, che è stato eletto Vice Presidente del CLIRD, rivolge un invito ufficiale a tutte le associazioni calabresi che operano per la tutela, lo studio e la promozione del dialetto, a entrare in contatto con l’Accademia – accademialinguasiciliana@gmail.com – per partecipare alla Consulta delle Associazioni del CLIRD. All’interno del Coordinamento, infatti, è stata istituita una Consulta che riunisce enti, gruppi culturali e associazioni attive nei territori delle lingue storiche. Uno spazio di confronto, progettazione e rappresentanza che permette di contribuire direttamente alle iniziative nazionali per la tutela linguistica. Per le realtà culturali calabresi si tratta di un’occasione unica: entrare in un coordinamento nazionale, ottenere visibilità istituzionale e contribuire direttamente alle politiche linguistiche italiane.

Prospettive di valorizzazione dei patrimoni locali

Un ponte culturale tra Sicilia e Calabria «La nascita del Coordinamento – afferma Genchi – offre oggi l’opportunità di avviare un percorso comune di tutela, ricerca e valorizzazione delle nostre lingue. L’Accademia della Lingua Siciliana, già protagonista nella fondazione del CLIRD e attiva nella promozione del siciliano attraverso iniziative scientifiche e divulgative, sottolinea la propria disponibilità a collaborare con il mondo culturale calabrese, affinché le varietà linguistiche della Calabria possano finalmente ottenere la tutela e la rappresentanza che meritano, in un percorso condiviso tra territori che da sempre dialogano attraverso la storia e la lingua».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
zanardi

L'intelligenza artificiale e l'errore sulla scomparsa di Alex Zanardi: una lezione per la scuola

Separazione genitori figli

L'accompagnamento dei figli nel percorso della separazione: il ruolo delle reti educative e il valore del riconoscimento emotivo (2° parte)

Papa IRC x

Il discorso di Papa Leone agli insegnanti di religione sull'educazione scolastica

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email