Il prossimo 21 marzo, la Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria aprirà le porte a un confronto tecnico e istituzionale dedicato alla complessa realtà del sistema penitenziario e alle prospettive di reinserimento. L’iniziativa, strutturata come un dialogo a più voci, mira a esplorare il ruolo fondamentale delle diverse figure professionali che operano all’interno e all’esterno degli istituti di pena. Attraverso il contributo di accademici, psicologi, direttori penitenziari e magistrati, l’incontro analizzerà le pratiche educative, la gestione della salute mentale e l’applicazione delle misure alternative, offrendo una panoramica dettagliata sulle metodologie di lavoro d’équipe necessarie per trasformare il periodo di detenzione in un concreto percorso di recupero sociale.
Il convegno al Consiglio Regionale e la rete dei promotori
Il dibattito sul ruolo del sistema carcerario e sulle complesse dinamiche di riabilitazione sociale trova un nuovo momento di approfondimento istituzionale e professionale: il prossimo 21 marzo, alle ore 9:30, la Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria sarà la cornice del convegno intitolato «Libertà interiori: educazione, relazione e cambiamento in carcere. Il ruolo delle figure professionali di équipe». L’incontro, promosso dall’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria, dall’A.S.D. Bocale Calcio ADMO e dall’Associazione di Volontariato Don Lorenzo Milani di Reggio Calabria, si pone l’obiettivo di analizzare l’ambiente penitenziario non solo come luogo di espiazione, ma come spazio in cui diverse figure professionali collaborano per il recupero dell’individuo.
I lavori saranno introdotti dall’avvocato Filippo Pollifroni e da Filippo Cogliandro, ai quali seguiranno i saluti istituzionali della dottoressa Sonia Bruzzese, dell’avvocato Giovanna Russo, in veste di Garante regionale dei diritti delle persone detenute, e dell’avvocato Giuseppe Aloisio, Garante del comune di Reggio Calabria. Prima di entrare nel vivo degli interventi tecnici, il programma prevede un momento di raccoglimento con la proiezione di un video in ricordo del dottor Emilio Campolo, curato dalla dottoressa Maria Concetta Cilione e dal dottor Stefano Fazzello.
L’importanza dell’équipe e la salute mentale nei penitenziari
L’analisi vera e propria delle dinamiche carcerarie prenderà avvio con la relazione introduttiva del professor Arturo Capone, docente dell’Università Mediterranea. Subito dopo, la dottoressa Angela Marcello illustrerà «L’importanza del lavoro d’equipe in un Istituto Penitenziario», fornendo la prospettiva della direzione carceraria, mentre il dottor Massimo Martelli approfondirà il tema «Riabilitare e Reinserire: il ruolo educativo nel sistema penitenziario». Il quadro del trattamento interno si completerà con l’intervento del dottor Domenico Paino sul ruolo della Polizia Penitenziaria e con l’analisi clinica della dottoressa Alessandrina Paviglianiti, focalizzata su «I disturbi psicologici nella popolazione detenuta: una prospettiva sulla salute mentale in carcere».
Le misure alternative e il reinserimento nella società
Una parte significativa dell’evento sarà inoltre dedicata alla fase che segue o sostituisce la detenzione. Viviana Porcino esplorerà il progetto di vita e reinserimento con un intervento sulla «Transizione dal Carcere alla Probation: continuità di cura e controllo», e la dottoressa Maria L. Polistena presenterà i risultati relativi alla «Messa alla prova per gli adulti in Calabria. Riscontri applicativi e dati statistici». A delineare gli aspetti normativi e giurisdizionali interverranno la magistrata di sorveglianza Cinzia Barillà, con un focus sulle misure alternative, e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Roberto Placido Di Palma, che spiegherà «L’incidenza delle Map nei percorsi di recupero dei Minori nella Provincia di Reggio Calabria».
A chiudere la serie di relazioni sarà la dottoressa Bruna Siviglia con la riflessione «Giustizia e Umanità: Nessun destino è segnato per sempre». L’intero dibattito sarà moderato dal dottor Emilio Molinari, che guiderà l’incontro verso le conclusioni affidate alla dottoressa Marianna Passalacqua, al dottor Alan Gron e al dottor Rocco Scicchitano. Attraverso l’esposizione di dati concreti e metodologie di lavoro, il convegno restituisce una chiara fotografia delle sfide che attendono il sistema penitenziario, dimostrando che il reinserimento sociale è un traguardo raggiungibile solo attraverso la competenza e il coordinamento costante di una solida rete professionale.













