Un pomeriggio diverso dal solito, ma carico di emozioni e spunti profondi. È quello vissuto al Seminario arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria, dove la visione del film Disney “Elio” si è trasformata in un’occasione di incontro, ascolto e crescita condivisa tra genitori e figli.
Un film che parla al cuore
La riflessione sul film è diventata, per un gruppo di preadolescenti e per i loro genitori, molto più che un semplice momento ricreativo: un’occasione di dialogo e confronto autentico.

Partendo dalle scene più intense, i partecipanti hanno potuto riconoscere qualcosa di sé nelle dinamiche dei protagonisti: il bisogno di essere compresi e accolti, il timore di non essere “abbastanza”, la difficoltà di comunicare ciò che si prova davvero
Il coraggio di mostrarsi fragili
Elio, con la sua sensibilità e il suo desiderio di trovare un posto nel mondo, ha rispecchiato le domande interiori di molti dei ragazzi presenti.
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Ma anche gli adulti si sono ritrovati nel percorso di Gordon, il padre, che per amore del figlio impara a “togliersi la corazza” — quella corazza che spesso gli adulti costruiscono per difendersi, ma che finisce per diventare un muro tra loro e i più giovani.
Una palestra del cuore
Il film si è così trasformato in una piccola palestra del cuore: tra un sorriso e qualche lacrima, genitori e figli hanno scoperto che la vera forza nasce dall’ascolto, dalla vulnerabilità e dalla fiducia reciproca.

Non un semplice cartone animato, dunque, ma un’esperienza di gruppo che ha unito le generazioni, ricordando a tutti che crescere insieme è, forse, il viaggio più bello di tutti.













