Le recenti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale si stanno progressivamente concentrando su ambiti ad alta complessità tecnica, spaziando dalla sicurezza delle reti informatiche fino all’ottimizzazione dei computer quantistici e dei flussi di lavoro per gli sviluppatori. Le principali aziende tecnologiche, come OpenAI, Anthropic e Nvidia, stanno adottando strategie diversificate per l’implementazione e la distribuzione dei loro nuovi modelli. In ambito cybersecurity, emerge un confronto diretto tra due visioni strutturali opposte: una orientata a un accesso allargato per i professionisti del settore e l’altra basata su restrizioni operative destinate a un numero limitato di organizzazioni. Parallelamente, il panorama tecnologico registra aggiornamenti significativi nella calibrazione dei processori quantistici e nell’automazione avanzata della scrittura di codice sorgente.
L’approccio di OpenAI e Anthropic alla difesa delle infrastrutture digitali
La corsa all’intelligenza artificiale si è spostata su un terreno piuttosto complesso e delicato, quello della cybersecurity. Già nei giorni scorsi, infatti, abbiamo raccontato come due tra le più importanti aziende del settore, OpenAI e Anthropic, stanno percorrendo strade opposte per decidere chi potrà usare i loro modelli più potenti per difendere i software che sono alla base di internet e della tecnologia che tutti noi utilizziamo ogni giorno. Ieri OpenAI ha presentato GPT-5.4-Cyber, una versione del suo modello di punta pensata per difendere dagli attacchi hacker…cosa fa operativamente? Individua falle nei programmi, analizza software sospetto, riconoscere codice malevolo…ma la novità più significativa è la capacità di reverse engineering su programmi già compilati, cioè la possibilità per gli analisti di esaminare un software anche senza averne il codice sorgente, identificando così vulnerabilità o comportamenti dannosi.
L’accesso a questo modello è possibile soltanto attraverso il programma Trusted Access for Cyber, aperto a migliaia di professionisti. Fouad Matin, ricercatore di OpenAI, ha definito la difesa informatica uno sport di squadra, sostenendo che «nessuno dovrebbe scegliere chi ha diritto di difendere i propri sistemi e chi no», pronunciamento che è un riferimento diretto ad Anthropic, la quale ha lanciato Claude Mythos, un modello dalle capacità impressionanti ma riservato a una quarantina di organizzazioni selezionate. I test condotti dall’AI Security Institute britannico hanno confermato che Mythos è il primo modello di intelligenza artificiale ad aver completato una simulazione di attacco informatico in 32 passaggi contro una rete aziendale, riuscendoci in tre tentativi su dieci senza intervento umano…una performance che solo due anni fa sarebbe stata impensabile.
Il Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha convocato i vertici di Wall Street per un briefing d’emergenza sulle capacità del modello, due filosofie a confronto, dunque: accesso ampio e controllato da un lato, distribuzione ristretta ai grandi operatori dall’altro; il dibattito su quale approccio seguire è appena cominciato.
Il rilascio dei nuovi modelli Nvidia per il calcolo quantistico
Cambiamo argomento. Nvidia ha rilasciato Ising, la prima famiglia di modelli di intelligenza artificiale open source progettata per i computer quantistici, il nome richiama un celebre modello matematico usato nella fisica dei sistemi complessi. In concreto, Ising affronta due problemi che finora hanno impedito a questa tecnologia di uscire dai laboratori: la calibrazione dei processori quantistici, che da operazione manuale di giorni viene ridotta a poche ore, e la correzione degli errori in tempo reale, con prestazioni fino a tre volte più accurate rispetto alle alternative disponibili…oltre venti istituzioni, tra cui Harvard, Cornell e i Sandia National Labs, lo stanno già utilizzando.
L’aggiornamento degli strumenti di sviluppo e le nuove routines
Infine, segnaliamo che Anthropic ha ridisegnato la sua applicazione Claude Code, lo strumento per sviluppatori software, la nuova versione consente di gestire più sessioni di lavoro in parallelo, con un’interfaccia che integra terminale, editor e anteprima dei file. La novità più rilevante sono le routines: compiti che l’intelligenza artificiale esegue secondo un calendario prestabilito o in risposta a determinati eventi, anche a computer spento, perché girano sull’infrastruttura cloud di Anthropic; gli sviluppatori, così, passeranno meno tempo a scrivere codice e più tempo a coordinare agenti artificiali che lo scrivono per loro. Ci piace?













