Avvenire di Calabria

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Finirà la nottata? PDF Stampa E-mail
Editoriale
  
Martedì 22 Maggio 2012 09:55

Crisi

Finirà la nottata? 


Noi italiani siamo convinti che il nostro stellone, alla fine, aggiusti ogni cosa. Abbiamo maturato nel corso di questi decenni di pace e prosperità un senso di fatalismo positivo che ci lascia un retro-pensiero di ottimismo anche nei momenti più difficili: vedrai, tutto si aggiusta. Infatti parliamo ancora oggi, a cinque anni di distanza dall’inizio, come di una crisi economica ad U: c’è la discesa, ci sarà la risalita. Questione di fiducia, teniamo duro, poi passerà anche questa buia nottata. Non ci sono le condizioni oggettive per coltivare simile ottimismo, e le recenti dichiarazioni dei nostri governanti (Mario Monti in primis) sono appunto memento collettivo di una fragilità delle condizioni di salute italiane ancora preoccupante. Anche perché la malattia potrebbe essere mortale: stiamo assistendo in diretta al disfacimento dello Stato greco, infettato da un virus risultato inguaribile. Quel che ci preoccupava nel novembre 2011 – quando i partiti lasciarono il campo ai tecnici – continua a preoccuparci nel maggio 2012. La crisi dell’euro è ancora tutta lì, se crollasse la moneta unica ricorderemmo questi cinque anni come un paradiso, rispetto all’inferno che ci toccherà. La “ripresa economica” è solo la vuota formula con cui esprimiamo quel nostro ottimismo di fondo: non sappiamo nemmeno come avviare il discorso, e nessuno da fuori questa volta ci aiuterà.

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“E’ bello che la Diocesi abbia il suo Seminario!” PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Maggio 2012 18:04
L’Udienza  Il Papa a Mons. Mondello:

“E’ bello che la Diocesi abbia il suo Seminario!”


Zaino in spalla, si parte. Sono le 7 del mattino di martedì 1 mag gio e nel piazzale antistante l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria si compone lentamente un’ibrida comitiva. Arrivano seminaristi e superiori del Seminario Arcive scovile Pio XI, direttore, dipen denti e docenti dell’ISSR. Alla spicciolata iniziano a salire sul l’autobus che li attende.
C’è un viaggio lungo da compie re e due anniversari da festeg giare.
Il viaggio ha come meta la città di Roma. L’occasione che acco muna Seminario e ISSR e per la quale si è deciso di organizzare questa spedizione è la concomi tanza di due anniversari: il XXV di erezione canonica dell’ISSR Mons. Vincenzo Zoccali e il XX di apertura del Seminario Arcive scovile Pio XI.
Alle 7.20 il pullman chiude le porte e procede alla volta della città eterna. Nonostante l’ora mattutina a bordo vige l’entu siasmo: si va dal Santo Padre! Infatti, in occasione delle due ricorrenze, l’Arcivescovo ha chie sto alla Santa Sede che fossero riservati dei posti per l’udienza generale di mercoledì 2.
Mons. Mondello, che a tutti i costi vuole essere presente ad un evento così importante, pre cede la comitiva spostandosi in aereo. Ma il cuore è lì sul pul lman: innumerevoli i contatti telefonici intercorsi per cono scere orari e posizione dell’alle gra comitiva.
Alle 12.30 l’Arcivescovo arriva a Roma, l’autobus è fermo all’Au togrill di Campagna per una breve sosta ristoratrice. Nell’at tesa che tutti i pellegrini arrivino si provvede alla sistemazione in albergo e al recupero dei bigliet ti necessari per partecipare all’udienza.
Alle 17.30 finalmente il ricon giungimento! I 48 passeggeri scendono dall’autobus e nono stante il lungo viaggio prevale l’entusiasmo e non la fatica. Ci si ritrova alla Domus Mariae sol tanto per celebrare l’Eucaristia nella Cappella dei Santi e dei Beati di AC. Don Salvatore San toro, rettore del Seminario, pre siede la Celebrazione e orienta l’animo dei pellegrini verso il senso dell’incontro con Pietro, un incontro che sigilla il cammi no compiuto finora dal Semina rio e dall’Istituto e apre a nuove prospettive. Durante la Messa si percepisce un profondo senso di partecipazione da parte di tutti i presenti: i sacerdoti don Antonio Foderaro (al quale va il merito della puntuale organiz zazione del pellegrinaggio), don Antonino Iannò, don Paolo Ielo e don Davide Imeneo; i semina risti; il personale di segreteria, alcuni docenti e studenti del l’ISSR.
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A Rossano per Mons. Milito PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Maggio 2012 18:01
Domenica 13 Maggio

A Rossano per Mons. Milito


Ad annunciarlo a tutti é stato lo stesso Arcivescovo di Rossano. Il giorno dell’Ordinazione episcopale di Mons. Milito, nominato nuovo vescovo di Oppido-Palmi, é fissato per Domenica 13 Maggio alle ore 17.30 a Rossano Scalo. Lì converranno vescovi, preti e fedeli dalla Calabria intera. Ma ecco le parole dello stesso arcivescovo di Rossano Mons. Santo Marciano:
Carissimi fratelli e sorelle, è con grande gioia e gratitudine che desidero annunciare alla Comunità Diocesana che il Signore, attraverso il Santo Padre Benedetto XVI, ha chiamato Monsignor Francesco Milito al Ministero Episcopale, designandolo a guidare la Chiesa di Oppido Mamertina-Palmi. Ringraziamo Dio che ha voluto guardare con bontà, benevolenza e predilezione alla nostra Chiesa particolare. La vocazione Episcopale è un grande dono e un segno della Fiducia di Dio per un presbiterio e una Diocesi.
Mentre ringrazio di cuore Monsignor Milito per quanto ha fatto per questa Chiesa di Rossano-Cariati, affido il Suo Ministero allo Spirito Santo e chiedo anche a voi che la commozione e la gioia si trasformino in una preghiera continua e fiduciosa, con la quale la nostra Comunità accompagnerà il nuovo Vescovo.
Per questo, invito tutti:i presbiteri, i religiosi e le religiose, i consacrati e le consacrate, i laici impegnati, le famiglie, i giovani e tutta la comunità civile, a prendere parte alla Solenne Concelebrazione Eucaristica per l’Ordinazione Episcopale di Monsignor Francesco Milito che avrà luogo domenica 13 maggio alle ore 17.30 a Rossano Scalo, stadio comunale “S. Rizzo”.
 
Tra silenzio e parola... PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Maggio 2012 17:52
Verso la 46a Giornata delle Comunicazioni sociali Gli appuntamenti diocesani

Tra silenzio e parola...


Silenzio e parola: due concetti che si escludono l’un l’altro o due facce dello stesso pianeta della comunicazione? La sfida, come sempre coraggiosa e spiazzante, a riflettere su questi due aspetti è stata lanciata dal Papa Benedetto XVI con il suo messaggio per la 46a Giornata delle Comunicazioni Sociali. Una sfida a riflettere sul silenzio in un mondo sempre più caratterizzato dall’abbondanza e dalla ridondanza delle parole. Una sfida ad intercettare le domande di chi cerca Dio nell’universo di internet e a cogliere la ricchezza, anche pastorale, dei moderni strumenti di comunicazione, facebook e twitter compresi. Un invito a riconoscere nel flusso continuo di parole che circonda l’unica che veramente risponde a cuore dell’uomo, la Parola di Dio.
La Giornata delle Comunicazioni trova le sue radici nel concilio (è l’unica giornata espressamente voluta dal concilio per dare attuazione al decreto conciliare “Inter mirifica”) ma si rivela uno degli appuntamenti più attuali e che maggiormente interpella l’esperienza quotidiana di ciascuno dal momento che siamo tutti fruitori dei mezzi di comunicazione e, oggi, con i social network siamo spesso anche autori o divulgatori di contenuti. Anche quest’anno, dunque, la giornata, che cadrà il 20 maggio giorno dell’Ascensione, sarà celebrata con attenzione; anche nella nostra diocesi.
In particolare dato il tema fortemente introspettivo dato dal Papa al messaggio, “Silenzio e parola: cammino di evangelizzazione”, l’Ufficio diocesano comunicazioni sociali ha pensato di offrire a tutta la comunità regginabovese un momento di preghiera e di riflessione personale e comunitaria sul messaggio del Papa e sul rapporto di ciascuno con i mezzi di comunicazione.
La Veglia che sarà celebrata sabato 19 maggio alle ore 20:00 presso la Chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso sarà anche un’occasione per ricordare Franca Sesti, fino alla sua scomparsa impegnata nelle comunicazioni sociali anche come vicedirettore dell’ufficio diocesano.

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“Rispondere all’Amore si può!” PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Maggio 2012 16:36
49a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni:

“Rispondere all’Amore si può!”


Era questo il tema della 49a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, svoltasi come da tradizione la IV domenica di Pasqua la cosiddetta “domenica del Buon Pastore” ovvero il 29 aprile scorso.
Chiaramente anche nella nostra arcidiocesi ci sono stati alcuni momenti molto belli e significativi per vivere questo importante evento, curati dal Centro Diocesano Vocazioni, che recentemente ha visto nascere una nuova equipe: questa l’anima che da “dietro le quinte” ha pensato, lavorato e realizzato le varie celebrazioni, coadiuvato e supportato come sempre dal nostro Seminario Arcivescovile “Pio XI”. Il programma degli eventi non era ristretto solamente a domenica 29, ma comprendeva anche sabato 28: infatti gli organizzatori hanno pensato bene di iniziare le celebrazioni già dalla sera prima con un momento di festa e una ricca veglia di preghiera.
La serata di sabato è iniziata alle 20:15 presso piazza Duomo, riservata appositamente per l’accoglienza dei partecipanti – giovani e “meno giovani” provenienti dalle varie parrocchie e associazioni della nostra diocesi –, con un momento di divertente e gioiosa animazione: il clima della festa era davvero nell’aria e ciò è servito anche per richiamare i passanti che, incuriositi dalla musica e dai balli, si sono avvicinati e lasciati coinvolgere.
Arrivate le 21:00, l’animazione ha preso allora un tono più pacato per favorire il raccoglimento e iniziare a creare il clima di preghiera, quindi è stato acceso un fuoco al centro della piazza e da questo sono state accese delle piccole lampade che in processione hanno aperto l’ingresso in cattedrale dei partecipanti: le lucerne sono state posizionate in vari punti della cattedrale, mentre tutti entrando in silenzio hanno presto posto nei banchi. Una volta dentro, poco prima di iniziare la veglia di preghiera vera e propria, si è visto un breve filmato che ha aiutato a creare ancora meglio il clima di raccoglimento e a comprendere l’importanza della preghiera per le vocazioni.
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 Numero 16 del 19/5/2012

Editoriale

Segnali eloquenti


Nel guazzabuglio della transizione italiana, in un’Europa nervosa, come dimostrano le elezioni in Grecia e in Francia, le amministrative hanno dato dei segnali. Non certo risposte sull’esito di un processo di riassetto del sistema politico ancora in corso, ma segnali abbastanza chiari. Leggi tutto...

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