Un’iniziativa educativa e simbolica per insegnare il rispetto e la responsabilità già dai primi anni di scuola. Il Comune di Reggio Calabria coinvolge i più piccoli nella “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” con una storia illustrata, attività emotive e un gesto corale alla città.
Un progetto per crescere nella gentilezza
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre, l’Assessorato all’Istruzione, Università e Pari Opportunità, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, la Consigliera di parità della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il progetto Civitas, ha lanciato l’iniziativa “Le scarpette rosse della gentilezza”.

L’iniziativa vede coinvolte le scuole dell’infanzia e primarie del territorio comunale con l’intento di promuovere una cultura delle relazioni basata su attenzione, rispetto e responsabilità. Un modo per contrastare precocemente ogni forma di sopraffazione attraverso l’educazione.
Elina, Carlo e la forza delle parole gentili
Cuore dell’iniziativa è la storia illustrata “Le scarpette rosse della gentilezza”, curata dall’assessora Annamaria Curatola in collaborazione con le studentesse e gli studenti del Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Mediterranea, con il supporto del Settore comunale “Istruzione, Sport, Politiche Giovanili e Partecipate”.
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La storia, proposta in una versione per la scuola dell’infanzia e una per la primaria, racconta le vicende di Elina e Carlo, due bambini che, dopo un litigio in classe, imparano con l’aiuto di una maestra attenta a riconoscere le emozioni e a usare “parole gentili”, trasformando il conflitto in un gesto di rispetto.
Il semaforo delle emozioni: educare alle scelte
Uno degli strumenti chiave del progetto è il semaforo delle emozioni, un’attività didattica che aiuta i bambini a classificare i comportamenti quotidiani: verde per quelli gentili, giallo per quelli migliorabili, rosso per quelli che fanno male.
Il percorso ha guidato i piccoli nel riconoscimento delle emozioni — gioia, rabbia, tristezza, paura — e nella gestione dei conflitti, usando cartelloni, tesserine e la routine del “Che colore sei adesso?”, per favorire la consapevolezza e l’autocontrollo.
Il colore rosso, simbolo centrale dell’iniziativa, viene reinterpretato dalla maestra non come un segnale di pericolo, ma come richiamo alla dignità e alla libertà di ogni persona, e al diritto di non sentirsi mai “sbagliati”.
Le scarpette rosse: un messaggio per la città
Il progetto culminerà in un gesto corale: la pittura delle scarpette rosse. Le bambine e i bambini, in questi giorni, hanno portato a scuola vecchie scarpe, da colorare e trasformare simbolicamente in scarpette rosse della gentilezza, da deporre collettivamente domani, martedì 25 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, in Piazza Italia e sulla scalinata di Palazzo San Giorgio.

Oltre alle scarpe, le classi hanno realizzato anche poesie, disegni, biglietti, cartelloni o altri lavori che saranno esposti dagli esercizi commerciali della città, in un gesto concreto di educazione civica e di appartenenza al territorio.













