Strade libere dai rifiuti, Legambiente lancia un appello a Anas ed enti calabresi

L’associazione ambientalista lancia la sua proposta per arginare una delle emergenze più evidenti lungo la rete viaria regionale

Legambiente Calabria chiede un intervento urgente e coordinato per rimuovere i rifiuti abbandonati lungo le strade regionali. Un appello forte agli enti competenti perché rispettino le responsabilità previste dalla legge e tutelino l’ambiente, la salute dei cittadini e il valore turistico del territorio.

Un fenomeno diffuso che mina salute, ambiente e decoro

Legambiente Calabria ha diffuso in questi giorni un appello pubblico rivolto ad Anas, ai 404 Comuni e alle 5 Province della regione, chiedendo un’azione urgente per la pulizia dei bordi stradali e delle piazzole di sosta invase da rifiuti. Ogni ente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, operando con efficacia per prevenire e contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.



L’associazione sottolinea che non può e non intende sostituirsi alle istituzioni, ma desidera affiancarle, rafforzando il messaggio che la tutela ambientale è un dovere collettivo, a beneficio della salute pubblica e della qualità del territorio. L’abbandono dei rifiuti rappresenta una grave criticità: oltre a contaminare suolo, aria e acqua, compromette anche il decoro urbano e danneggia la vocazione turistica della Calabria, già pesantemente provata da criticità strutturali.

Un quadro normativo chiaro: ogni ente faccia la sua parte

L’associazione ricorda che la legge è esplicita nell’assegnare responsabilità precise. L’articolo 183, comma 1, lettera b-ter), punto 4 del decreto legislativo 152/2006 classifica come rifiuti urbani anche quelli «di qualunque natura o provenienza» giacenti su strade pubbliche o private ad uso pubblico. L’articolo 192 dello stesso decreto vieta l’abbandono dei rifiuti e attribuisce al sindaco la facoltà di ordinare la rimozione e il ripristino dei luoghi, anche a carico del proprietario o titolare dell’area, qualora ne sia responsabile per dolo o colpa.


PER APPROFONDIRE: Emergenza incendi in Calabria, Legambiente: «Serve un cambio di rotta, la tecnologia da sola non basta»


L’articolo 198 assegna invece ai Comuni le competenze in materia di raccolta, trasporto e igiene nella gestione dei rifiuti urbani. Infine, l’articolo 14 del decreto legislativo 285/1992 (Codice della strada) obbliga gli enti proprietari delle strade — tra cui Anas per quanto riguarda le strade statali — a garantirne la pulizia, la manutenzione e la gestione, incluse tutte le relative pertinenze.

Secondo la giurisprudenza, quando l’abbandono avviene su tratti stradali non comunali, è l’ente proprietario o il concessionario a doversene occupare. Se invece i rifiuti vengono lasciati su aree comunali, la responsabilità è del Comune, anche quando si tratta di rifiuti speciali.

L’appello a enti, cittadini e Regione Calabria

Nel suo appello, Legambiente Calabria chiede che Anas, Comuni e Province attivino al più presto un intervento congiunto e risolutivo, in grado di restituire decoro e sicurezza alle strade della regione. Ai cittadini è rivolto l’invito a segnalare e denunciare chi, con comportamenti incivili e illeciti, contribuisce a degradare l’ambiente comune.

Alla Regione Calabria, Legambiente chiede di potenziare le iniziative già avviate con normative e circolari, promuovendo campagne di sensibilizzazione, prevenzione e controllo, ma anche prevedendo sanzioni efficaci per contrastare l’abbandono abusivo dei rifiuti.

Una sfida culturale per il futuro della Calabria

La battaglia contro l’abbandono dei rifiuti non si vince con interventi episodici o isolati, ma solo con un’azione condivisa e continuativa. «Solo attraverso un’azione congiunta e responsabile — conclude l’associazione — sarà possibile contrastare efficacemente l’abbandono dei rifiuti e restituire decoro e salubrità al nostro territorio».



Per Legambiente Calabria, la risposta a questa emergenza ambientale non può prescindere da una assunzione collettiva di responsabilità, da parte delle istituzioni come dei cittadini. Solo così si potrà costruire una Calabria più bella, vivibile e rispettata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
educazione digitale giovani

Educazione digitale degli adolescenti: l'importanza del dialogo e delle relazioni umane per prevenire la dipendenza dall'intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale scuola

Intelligenza artificiale nella scuola: come affrontare i rischi e le nuove sfide della tecnologia per gli studenti

giovani estate

Disagio giovanile in estate: i medici mettono in guardia sui rischi del web

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email